Le sorgenti carbonico-sulfuree delle Acque Albule, che scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle a nord della Via Tiburtina, a circa venti chilometri da Roma e ad otto da Tivoli, conservano il nome che ebbero sin dall'antichità: Acque Albule, a causa dall'antichità a causa del colore biancastro (dall'aggettivo latino "albula"= acqua di colore biancastro), dovuto all'emulsione gassosa che si forma in superficie quando, al diminuire della pressione, si liberano anidride carbonica e idrogeno solforato prima disciolti nell'acqua.
Ancora oggi note per l'utilizzazione terapeutica che se ne fa nell'omonimo stabilimento termale, erano ben più famose nell'età romana, addirittura circondate da un'aura miracolistica perché ritenute capaci di guarire ogni male. Vennero spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose. Plinio Secondo il Vecchio, riferì che"i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Lib XXXI, 6), mentre Archigene da Apamea, medico celebratissimo, vissuto sotto l'imperatore Traiano esaltò la qualità delle acque sulfuree indicando come queste fossero efficaci nella cura delle malattie dello stomaco e nella medicamentosi delle piaghe e delle ulcere. Virgilio ne parlò nell'Eneide, Nerone le fece confluire fino alla Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio, mentre l'imperatore Adriano le utilizzò per alimentare le numerose piscine della sua sontuosa villa (Villa Adriana). Infine, Cesare Augusto, che pare soffrisse di gotta, trasse enorme beneficio dai bagni solfurei, tanto che decise di far costruire dall'architetto M. Vipsanio Agrippa un sontuoso edificio termale, del quale sono ancora visibili i massicci ruderi.
Nella tarda età Imperiale, le Terme di Agrippa conobbero il massimo splendore, poi vennero quasi completamente dimenticate: furono saccheggiate, spogliate degli ornamenti e caddero in rovina. Solo nel Rinascimento illuminati signori le riscoprirono apprezzandole nuovamente: il Cardinale della Queva riaprì il canale di deflusso acque mentre il Cardinale Ippolito d'Este, dopo essersi valso di queste acque per la sua malferma salute, realizzò l'inalveamento del canale e tentò per primo dei sondaggi nella profondità dei laghi. Proprio per le virtù curative delle Acque Albule, che gli erano state consigliate dal medico di Francesco I per la cura della gotta, il Cardinale Ippolito d'Este, di famiglia potentissima, chiese ed ottenne il governo della città di Tivoli, ove costruì la notissima Villa d'Este, in collina, per allontanarsi dalla zona paludosa e malsana che circondava le sorgenti.

Le acque che scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina, giungono alle terme nella quantità di 3.000 litri al secondo. L'acqua minerale mantiene costantemente tutto l'anno la temperatura di 23°C. Risalgono al XIX secolo le analisi chimiche che confermarono i poteri terapeutici delle Acque Albule. Oggi sappiamo che lo zolfo è un potente antibatterico naturale con un importante effetto antinfiammatorio.
Le Piscine Esterne

Le Acque Albule sono dotate di quattro piscine, con una superficie complessiva di circa 6.000 mq di specchio acqueo. Due di esse sono particolarmente adatte ai bambini. Le altre idonee per nuotatori sono dotate di cascatelle per idromassaggio naturale. L’utilità del bagno in piscina è molteplice, in quanto all’azione benefica degli esercizi natatori si aggiunge quella propria dello zolfo sulla cute e quella sul sistema respiratorio data da un naturale “humage” nonchè quella ristoratrice e riequilibratrice del tono neurovegetativo.
Apertura:
L'apertura delle piscine esterne, è solo nei mesi estivi: da Maggio a Ottobre
Tariffe per le piscine esterne:
Ingresso feriale dal lunedi al venerdi: € 10,00
Ingresso festivo (sabato domenica e festivi): € 15,00
Lettino: € 4,00
Cabina: € 6,00
Abbonamenti:
12 ingressi € 100,00
28 ingressi € 182,00
50 ingressi € 275,00
80 ingressi € 320,00
Gli abbonamenti non sono validi domenica e festivi.
Il Centro Termale

Le strutture del Nuovo Centro Termale, completamente rinnovate e ristrutturate, oltre alle tradizionali cure della medicina termale, propongono diversi tipi di percorsi benessere grazie all'utilizzo delle più moderne tecnologie.
Il Centro Benessere Percorso Kneipp, bagno turco, sauna, vasche idromassaggio e zone relax in cui lasciar decantare gli effetti benefici dei trattamenti. Tra il bagno turco e il relax è d'obbligo lasciarsi rinvigorire dalle docce micronizzate dotate di aromaterapia. Affezioni dell'apparato respiratorio Le possibilità curative con le terapie inalatorie sono numerose. Nelle malattie delle vie respiratorie la terapia inalatoria è particolarmente efficace per la cura di: bronchiti recidivanti, bronchiti croniche catarrali, asma bronchiale ed enfisema nelle forme associate a manifestazioni infiammatorie di grado lieve e medio. Nelle malattie di interesse otorinolaringoiatrico, la cura inalatoria è indicata per la cura di riniti recidivanti, riniti croniche, riniti allergiche e vasomotorie, sinusiti recidivanti, allergiche e croniche, faringiti recidivanti e croniche, laringiti catarrali, sordità rinogena, catarro tubarico, otiti medie catarrali recidivanti e croniche. Lo scopo della terapia inalatoria è quello di portare a contatto le mucose del sistema orecchio-naso-gola con l'acqua minerale frammentata ed i gas in essa contenuti. A secondo del tipo di tecnica usata per la frammentazione si parla di inalazioni, aerosol, insufflazioni.
DOCCIA NASALE MICRONIZZATA
Trattamento individuale atto a fluidificare le secrezioni presenti nella fossa nasale e nel distretto rinofaringeo e faringeo tramite un abbondante flusso di particelle di acqua termale. Le particelle di acqua termale posseggono delle dimensioni superiori a quelle del tradizionale aerosol e vengono sospinte sotto pressione direttamente all’interno delle narici. E' un tipo di trattamento in genere tollerato benissimo dai bambini, anche piccoli, e molto utile nelle patologie dell’orecchio medio in età pediatrica. Particolarmente indicata in tutte le patologie catarrali croniche del naso e della gola: riniti, rinosinusiti, rinofaringiti. Utile nelle otiti medie secretive (o otiti medie con effusione) del bambino e nelle otosalpingiti croniche dell’adulto.
IRRIGAZIONE (DOCCIA) NASALE
E’ un tipo di trattamento individuale che consiste nel lavaggio delle fosse nasali. Il trattamento viene eseguito con acqua termale a 37°C irrigata a pressione atmosferica. Il risultato è quello di detergere la mucosa dalle croste ed eliminare le secrezioni ristagnanti. E’ consigliabile, in genere, che l’irrigazione preceda le altre cure del ciclo inalatorio poiché l’opera di detersione della mucosa nasale prepara i tessuti a ricevere in modo più efficace i principi attivi delle altre applicazioni inalatorie. L'irrigazione nasale è solitamente indicata nel trattamento delle riniti croniche atrofiche, riniti crostose, rinosinusiti croniche ed in generale nelle forme caratterizzate dalla produzione di abbondanti secrezioni. L’acqua minerale sulfurea, per mezzo di uno speciale irrigatore munito di oliva viene fatta penetrare a bassa pressione in una narice, provocandone la fuoriuscita dalla narice opposta.

INALAZIONE A GETTO DI VAPORE
L’inalazione a getto di vapore è generalmente prevista come cura preparatoria ai trattamenti inalatori in quanto, l’effetto vaso dilatatore del vapore, predispone i tessuti all’assorbimento dei principi attivi successivamente erogati dall’aerosol. Si pratica nebulizzando l’acqua termale in particelle della grandezza di 8-10 micron alla temperatura di 36-37°, in modo tale che le particelle ottenute si arrestino nei distretti superiori delle vie respiratorie (naso, seni paranasali, faringe, laringe, trachea e bassi bronchi).
AEROSOL AD ACQUA TERMALE
L’acqua aspirata dall’aria compressa viene fatta uscire sotto pressione e ottenendone così la sua frantumazione in particelle minutissime ed omogenee del diametro di 2-4 micron, alla temperatura di 28-30° C. E’ una terapia individuale e può essere eseguita per via orale o per via nasale per mezzo di idoneo boccaglio o forcella nasale. Con l’aerosol si raggiungono le vie aeree profonde fino ad arrivare agli alveoli polmonari ed è indicato nelle patologie croniche delle vie aeree superiori ed inferiori; naso, faringe, laringe, trachea e albero bronchiale.

AEROSOL JONICO (JONIZZATO)
L’aerosol ionizzato rappresenta un particolare tipo di trattamento inalatorio individuale in cui si associano l’aerosol-terapia ad acqua termale fluente e la aeroionoterapia negativa. Il trattamento viene realizzato utilizzando un particolare apparecchio in grado di fornire una carica elettrica negativa alle particelle aerosoliche. La carica elettrica impedisce alle particelle di agglomerarsi dando luogo a particelle di dimensioni minori, permettendo loro perciò di giungere più in profondità nelle vie aeree. Essa facilita inoltre l’assorbimento delle particelle aerosoliche da parte delle mucose dell’apparato respiratorio ed una migliore utilizzazione dell’ossigeno a livello cellulare, svolgendo una intensa azione antiallergica. La cura viene eseguita con una apposita mascherina con la quale è possibile utilizzare l’aerosol-terapia sia per via nasale che per via orale. Questo particolare trattamento inalatorio è indicato nelle rinopatie vasomotorie di natura allergica e non allergica, nell’asma bronchiale allergica e non allergica, nelle sindromi rinobronchiali e nelle bronchiti croniche.
AEROSOL SONICO
Questa variante della terapia di aerosol, ideata dal fisiologo francese Guillerm, si distingue per la caratteristica di essere praticato associando alla minuscola ed omogenea frantumazione dell’acqua termale, un flusso di onde sonore ad intervalli regolari. Le micelle aerosoliche, sottoposte al flusso di onde sonore della frequenza di 100 Hertz, acquistano un andamento cinetico particolare, in grado di renderle capaci di penetrare nelle cavità dei seni paranasali e dell’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio. Questo tipo di trattamento viene inoltre eseguito con una forcella speciale occludente le narici che, premuta attorno al naso, è in grado di trasmettere una leggera pressione positiva a tutti gli anfratti della cavità nasale. Durante l’aerosol sonico, il paziente deve deglutire frequentemente; questa manovra determina la chiusura della comunicazione posteriore tra naso e gola ad opera del palato molle, provocando un aumento di pressione nella cavità nasale e permettendo l’ingresso delle micelle aerosoliche nei seni paranasali e nel distretto tubo-timpanico. Viene eseguito esclusivamente per via nasale. Trattamento specifico nelle rinosinusopatie croniche e coadiuvante nel trattamento delle otiti media catarrali croniche e nelle otosalpingiti catarrali croniche.
HUMAGE
L' Humage è un trattamento terapeutico basato sulla inalazione dei gas presenti nelle acque termali. Per liberare i gas viene fatta passare dell'aria compressa all'interno di un vaso di raccolta pieno di acqua termale. Il gorgogliamento generato sprigiona i principi attivi dell'acqua che, raccogliendosi nella parte alta del vaso, vengono spinti, per mezzo della pressione dell'aria, fino alla mascherina del paziente. L'Humage è quindi un trattamento inalatorio secco e ideale per raggiungere le basse vie respiratorie e i più piccoli alveoli polmonari.
NEBULIZZAZIONI
La nebulizzazione rappresenta la conclusione di una cura inalatoria termale completa. In questo tipo di trattamento di tipo collettivo, l’acqua termale viene immessa, sotto forma di densa nebbia, umida, costituita da innumerevoli minutissime goccioline di acqua minerale sospese in un ambiente comune, saturo, dove il paziente si tratterrà per tutta la durata dell’applicazione. L’acqua termale insieme con i suoi sali minerali penetra in tutto l’apparato respiratorio, superiore, medio e inferiore, ristabilendo, al termine del ciclo completo delle cure inalatorie, le migliori condizioni di umidità superficiali delle mucose dei vari distretti. Indicate nelle patologie croniche delle vie aeree superiori, medie ed inferiori comprese quindi le bronchiti croniche semplici e le bronchiti croniche ostruttive. La durata del trattamento, in genere, è progressivamente crescente: da 10 minuti del primo giorno fino ai 30 minuti, aumentando 5 minuti di permanenza nei giorni successivi. I
NSUFFLAZIONI ENDOTIMPANICHE
Questa particolare cura individuale, è riservata a tutti quei pazienti che soffrono di sordità rinogena. Per sordità rinogena si intende un insieme di situazioni patologiche che determinano l' ipoacusia di tipo trasmissivo legata a processi infiammatori del rinofaringe, della tuba di Eustachio e dell’orecchio medio. Le insufflazioni tubariche vengono eseguite esclusivamente da medici specialisti in otorinolaringoiatria, mediante l’introduzione nel naso del paziente di una piccola sonda, che prende il nome di “catetere di Itard”, che viene spinta fino ad imboccare l’ostio faringeo della tuba di Eustachio. A questo punto il medico avvia l’introduzione (insuffla), a debole pressione, del gas sulfureo liberato per gorgogliamento dall’acqua termale sulfurea, attraverso il catetere, nella tuba di Eustachio. L’arrivo del gas termale nella cavità dell’orecchio medio produce un fruscio che viene avvertito sia dal paziente che dal medico insufflatore che utilizza un fonendoscopio appoggiato al padiglione auricolare del paziente. Tale applicazione consente di superare l’eventuale stenosi tubarica e aiuta la tuba stessa e la cassa timpanica a liberarsi dalle secrezioni presenti. Le patologie dell’orecchio medio e della tuba in grado di determinare una ipoacusia o sordità rinogena sono strettamente legate a quelle del naso e del faringe: risulta, pertanto indispensabile associare le insufflazioni tubariche al trattamento inalatorio, (irrigazioni e docce nasali micronizzate, inalazioni. Aerosol ad acqua termale fluente, aerosol sonico e ionico a giudizio del medico specialista). - Generalmente si pratica una applicazione al giorno, per un minimo di 12 sedute ed un massimo di 20 sedute. - La durata della insufflazione varia da 1 a 3 minuti a seconda della prescrizione del medico specialista. Molti medici concordano sulla utilità di ripetere il trattamento per più anni consecutivi. In particolari casi può essere utile eseguire due cicli di cura nello stesso anno, in tempi non ravvicinati (es. un primo ciclo prima dell’estate, un secondo ciclo in autunno).
VENTILAZIONE POLMONARE
La ventilazione polmonare, favorisce, attraverso una ginnastica respiratoria controllata, il ripristino della capacità respiratoria del polmone, affetto da patologie che ne hanno causato un'incapacità di espansione e funzionalità. Affezioni dermatologiche L'acqua sulfureo-termale esplica un effetto antinfiammatorio e seboregolatore sulla pelle. E' quindi particolarmente indicata nelle patologie dermatologiche, come la psoriasi (meglio se associate a foto esposizione), l'acne, le dermatiti seborroiche, le allergie cutanee e le micosi. Da sottolineare il particolare beneficio che possono trarre i pazienti affetti da pitiriasi vericolor, ossia il cosiddetto fungo di mare. LA
BALNEOTERAPIA
La balneoterapia consiste in una immersione, completa o parziale, in acqua termale calda per una durata ad una temperature stabilite dal medico in base alle esigenze specifiche del caso particolare. Il bagno praticato di solito ad una temperatura di circa 36°-37° gradi si effettua a digiuno oppure 3-4 ore dopo il pasto. Dopo aver trascorso circa 15-20 minuti immerso nell'acqua calda termale, il paziente ben coperto viene lasciato riposare su un lettino per altri 20 minuti per svolgere un periodo di "reazione" in cui si completano gli adattamenti, soprattutto vascolari, indotti dal bagno. Un ciclo di cura comprende 12 bagni eseguiti una volta al giorno. Le azioni più caratteristiche della balneoterapia sono quelle locali derivanti dal contatto dell'acqua termale con la cute. Possono essere riassunte in cheratoplastica, cheratolitica, antiflogistica, antipruriginosa, antiparassitaria e antimicrobica, seboriduttrice e prosciugante. L'azione cheratoplastica, dovuta alla stimolazione degli epiteli, favorisce la rigenerazione e la cheratinizzazione della cute in presenza di lesioni, in quanto ne favorisce la cicatrizzazione. L'effetto cheratolitico è determinato dalle proprietà esfolianti dello zolfo e si manifesta in un rinnovamento cutaneo e/o nella eliminazione o riduzione di eventuale cute desquamate. Sulla cute l'acqua termale attraverso l'attività riducente, che si esplica per sottrazione di ossigeno, determina una azione antinfiammatoria con riduzione del prurito. All'azione riducente, sono collegate anche le proprietà antiparassitarie e antimicrobiche dell’acqua termale. L’acqua termale svolge inoltre sempre grazie alla notevole presenza di zolfo un azione antiseborroica che seboriduttrice. Da sottolineare inoltre come l'assorbimento di minerali, che durante la balneoterapia avviene soprattutto per inalazione, abbia un'influenza positiva nella correzione di turbe metaboliche, di alterazioni di tipo allergico, di stati di intossicazione e di alterazioni epatiche e del canale digerente, condizioni che sono spesso alla base di alcune patologie cutanee quali ad esempio nella patogenesi degli eczemi. Le indicazioni della balneoterapia interessano anche le malattie delle arterie e delle vene. Fra le malattie dei vasi arteriosi periferici possono trovare giovamento le arteriopatie periferiche arteriosclerotiche e diabetiche. Fra le malattie dei vasi venosi trovano sicura indicazione gli stati postflebitici ed i disturbi circolatori secondari, responsabili degli edemi e delle distrofie.Affezioni reumatiche Le nostre acque termali, sono state utilizzate per curare le affezioni reumatiche fin dal tempo dei Romani. Il loro effetto analgesico ed antinfiammatorio le rende ancora oggi un importante presidio nella prevenzione e nella cura delle patologie degenerative dell'apparato osteoarticolare, sia sottoforma di fanghi, che di bagni caldi con idromassaggio.
LA FANGOTERAPIA

La cura delle malattie artroreumatiche punta sulla fangobalneoterapia, ossia sull'associazione della balneoterapia con la fangoterapia. La fangoterapia è eseguita a digiuno oppure 3-4 ore dopo un pasto. Uno strato di fango di circa cm. 10 viene spalmato dall'operatore sulla parte del corpo interessata ad una temperatura di circa 40°C, salvo diversa prescrizione medica, tenendo conto del fatto che temperature superiori possono essere mal tollerate e che temperature inferiori vengono percepite fredde. Onde evitare una rapida dispersione del calore, il fango spalmato sul corpo del paziente viene ricoperto da teli caldi. L'estensione della fangatura può variare a seconda dei casi. Il fango può essere esteso a tutto corpo lasciando scoperta solo la testa, le regioni anteriori del collo e del torace oppure la fangatura può interessare una parte specifica del corpo e riguardare uno solo o più arti. E' il medico visitatore che ne precisa l'estensione. La durata dell'applicazione a seconda dell'estensione del fango può variare dai 15 ai 30 minuti al termine dei quali il fango viene rimosso ed il paziente sottoposto ad un bagno di pulizia con acqua termale e poi, ben coperto, lasciato su un lettino ad effettuare la "reazione".Questa rappresenta una fase importante della cura in cui continuano gli effetti biologici indotti dalla fangatura e gli adattamenti ad essi. Un ciclo di fangoterapia comprende 12 applicazioni da praticarsi avendo cura di effettuare una interruzione ogni 4-5 applicazioni. Le malattie artroreumatiche che trovano sollievo nella fangobalneoterapia sono i reumatismi fibromiositici (fibrositi, tendiniti, borsiti, lombalgie, cervicalgie, periatrite della spalla), l'artrosi primaria e l'artrosi secondaria post-traumatica. La fangoterapia è indicata inoltre in presenza di distrazioni muscolari, negli esiti di traumi contusivi, distortivi e fratturativi; in questi casi la lutoterapia agisce soprattutto sul dolore, sull'impotenza funzionale, sull'atrofia muscolare, sugli edemi e sui processi fibrositici.

Dopo una seduta di fangobalneoterapia, localmente si rileva un aumento di temperatura cui segue un'azione miorilassante, un'azione analgesica e sedativa, dovuta a temporanea sottrazione delle terminazioni sensitive agli altri stimoli, una fase di aumento dell'afflusso di sangue e conseguente allontanamento di alcune sostanze responsabili dei processi infiammatori, quali la serotonina, le chinine e le prostaglandine. Inoltre durante la fangobalneoterapia si attiva la produzione e l'attivazione di enzimi cellulari, le plasmine, dotati di potere antinfiammatorio. E' stata osservata inoltre una stimolazione dell'ipofisi e delle ghiandole surrenali con aumento delle secrezione di ormoni cortisonici, che spiegherebbe la tendenza a diminuire la componente iperreattiva delle malattie reumatiche. Il fango termale è definito in medicina una melma ipertermale derivata dalla commistione di una componente solida con acqua minerale che, lasciata maturare per determinati periodi di tempo (6 mesi), è usata, dopo opportuna preparazione, sotto forma di impacco. Le proprietà terapeutiche del fango sono dovute alle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche delle sue due componenti, una solida, l'argilla ed una liquida, l'acqua minerale, che durante i processi di maturazione si combinano e si modificano in modo peculiare. L'argilla è un particolare tipo di roccia costituita da un gran numero di minerali denominati "minerali delle argille", nella quale si possono distinguere tre frazioni: quarzosa, calcarea ed argillosa. Per essere preparato, il fango vergine, estratto dai giacimenti di argilla, viene frammentato, filtrato ed immerso in apposite vasche di maturazione irrorate di continuo con acqua minerale. Nelle vasche il fango vi rimane per un periodo di circa sei mesi, trascorso il quale si definisce "maturo", pronto cioè per essere impiegato. Alla fine del processo di maturazione, il fango è riscaldato ed impastato in modo da essere reso omogeneo, plastico e pronto per essere utilizzato.

Acque Albule S.p.A.
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